SCHEDE DOCENTI
Giorgio Arlorio – sceneggiatore
Ha cominciato la sua carriera come montatore. Successivamente, da sceneggiatore, ha collaborato con Age&Scarpelli, Rodolfo Sonego e Franco Solinas. Ha scritto, tra gli altri, Crimen (regia di Mario Camerini), con Sordi, Gassman, Silvana Mangano, Franca Valeri, Nino Manfredi, ecc. e Queimada (regia di Gillo Pontecorvo), con Marlon Brando. Ha scritto Esterina, La patata bollente e Cento giorni a Palermo. Ha ideato e realizzato, con Nanni Loy, la trasmissione televisiva Specchio segreto. Ha partecipato alla nascita e collaborato alle prime edizioni del programma di Rai 3 Chi l’ha visto?. Insegna sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Giorgia Cecere – sceneggiatrice e regista
Diplomata in regia al Centro sperimentale di Cinematografia, ha frequentato la scuola di Bassano del Grappa Ipotesi Cinema, di Ermanno Olmi, presso cui ha realizzato il mediometraggio Mareterra. Ha collaborato con Vincenzo Cerami e Gianni Amelio, lavorando come assistente alla regia per i film: Porte aperte e Il ladro di bambini. Ha scritto Sangue vivo, diretto da Edoardo Winspeare e, in coppia con Pierpaolo Pirone, il miracolo, regia dello stesso Winspeare. Una delle esperienze di scrittura più interessanti la deve all’animazione: ha lavorato per la prima serie di Sandokan prodotta dalla RAI, e per i film di Corto Maltese. Ha da poco ultimato la realizzazione del suo primo film da regista: Il primo incarico, prodotto dalla Bianca Film di Donatella Botti e da Rai Cinema, presentato alla Mostra del cinema di Venezia 2010.
Heidrun Schleef – sceneggiatrice
Sceneggiatrice di punta nel panorama del cinema italiano d’autore dell’ultimo decennio, Heidrun Schleef vanta una lunga serie di copioni di grande successo. Ha scritto, tra gli altri, la sceneggiatura de La seconda volta e La parola amore esiste (Nastro d’argento per il miglior soggetto originale) e il soggetto di Preferisco il rumore del mare, per la regia di Mimmo Calopresti. Ha firmato la sceneggiatura di Un viaggio chiamato amore (regia di Michele Placido) e de La stanza del figlio (regia di Nanni Moretti), Palma d’oro a Cannes nel 2001. Ha scritto il soggetto de Il caimano (regia dello stesso Moretti) e la sceneggiatura de L’uomo di vetro (regia di Stefano Incerti), premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Taormina. Ha collaborato anche con Roberta Torre, Michele Soavi e Gabriele Muccino, con il quale ha scritto Ricordati di me (Nastro d’argento per la miglior sceneggiatura). Ha collaborato spesso con autori esordienti, tra i quali ricordiamo Paolo Franchi (La spettatrice), Claudio Noce (Goodmorning Amman) e Ruggero Dipaola (Appartamento ad Atene).
Graziano Diana – sceneggiatore, regista e scrittore
Diplomato in produzione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, ha scritto, in coppia con Simona Izzo, molti film diretti da Ricky Tognazzi, tra i quali ricordiamo: Ultrà, Orso d’argento al Festival di Berlino 1991, La scorta, Canone inverso (vincitore di 5 David di Donatello), Maniaci sentimentali e Vite strozzate. Ha scritto, in coppia con Angelo Pasquini, Un eroe borghese, diretto da Michele Placido (vincitore di 2 David di Donatello). Ha sceneggiato per la televisione italiana, tra gli altri, Ultimo, Donne di mafia, Lo zio d’America, Soldati di pace e L’uomo sbagliato. Nel 2007 ha scritto e diretto il film tv Una vita rubata. Il suo romanzo d’esordio, Demonio, edito da Einaudi, è stato pubblicato nel settembre 2008.
Gino Ventriglia – story editor
Lavora come story editor per le più importanti case di produzione televisive e cinematografiche: Rai Cinema, Tao 2, Cattleya, Eagle pictures, Istituto Luce, Italian International Films, Bavaria (tra le altre). Ha scritto e prodotto, per la televisione italiana, film e serie, tra cui ricordiamo: Squadra speciale scomparsi. Per il cinema, ha firmato la sceneggiatura di tre film, tra cui ricordiamo: Arrivederci amore ciao, regia di Michele Soavi. Insegna teorie della drammaturgia e linguaggio cinematografico presso il Centro sperimentale di Cinematografia. Ha curato l’edizione italiana di vari testi di cinema, tra cui ricordiamo: I tre usi del coltello, di David Mamet (Minimum fax).
Claudio Di Mauro – montatore
Ha iniziato la sua carriera come montatore di pubblicità. Ha curato il montaggio di molti lungometraggi, serial e inchieste televisive, tra cui ricordiamo Il bambino in fuga 2, Padre Brown e La Cina. Approdato al cinema, ha firmato il montaggio di numerosi film come: Al di là delle nuvole, di Michelangelo Antonioni, Mery per sempre e Muro di gomma di Marco Risi, Un eroe borghese di Michele Placido, Quo vadis baby? di Gabriele Salvatores, tutti i film di Gabriele Muccino (a parte il periodo americano). Ha curato il montaggio di alcuni tra gli ultimi film di Giovanni Veronesi e Carlo Verdone.
Denis Rabaglia – sceneggiatore e regista
Nel 1992-93 scrive e dirige il film Incidenti di percorso, una commedia che gli vale il Premio Max Ophuls 1994 in Germania e il Premio Futura 1995 per il Miglior Film TV Europeo. Dal 1995 al 2000 scrive in coppia con Luca De Benedittis e dirige Azzurro, interpretato da Paolo Villaggio. Il film viene presentato in prima mondiale come film di chiusura del 53mo Festival Internazionale del Film di Locarno 2000 e ottiene nel 2001 il Premio del Cinema Svizzero per Migliore Lungometraggio. Nel 2003, crea la società La petite enterprise, con la quale coproduce Grounding (2005), il grande successo di Michael Steiner & Tobias Fueter sugli ultimi giorni della compagnia aerea Swissair. Ritorna alla regia nel 2006 con Niente panico, una commedia sulle fobie sociali per la TSR e France 2, che gli vale il Premio del Migliore Film di Televisione Svizzero 2007. Nel 2008 scrive in coppia con Luca De Benedittis e dirige Marcello Marcello, film presentato al Festival di Locarno del 2008.
Francesco Bruni – sceneggiatore e regista
Inizia la sua attività cosceneggiando il film Condominio di F. Farina; nel 1994, con La bella vita, inaugura il felice sodalizio con P. Virzì, con cui collabora ai film Ferie d’agosto, Ovosodo, Baci e abbracci, My name is Tanino, Caterina va in città, N (Io e Napoleone) e Tutta la vita davanti. Collabora anche (cosceneggiando con Heidrun Schleef) con il regista M. Calopresti, autore di La seconda volta, La parola amore esiste e Preferisco il rumore del mare. Ha inoltre lavorato con Franco Bernini (soggetto e sceneggiatura del film Sotto la luna), David Riondino (Cuba libre – Velocipedi ai tropici), Francesca Comencini (Le parole di mio padre), con i comici Ficarra e Picone (Nati stanchi, Il 7 e l’8, La Matassa) e con Nina Di Majo (Matrimoni e altri disastri). Per la televisione ha adattato per la serie del Commissario Montalbano i racconti e romanzi di Andrea Camilleri e per la serie ‘Il Commissario De Luca‘ quelli di Carlo Lucarelli. Nel 2010 ha vinto il David di Donatello per la miglior sceneggiatura del film La prima cosa bella, scritto con Francesco Piccolo e Paolo Virzì. Attualmente sta completando la postproduzione del suo primo lungometraggio da regista: Scialla.
Stefano Rulli – sceneggiatore e regista
Nel 1975, assieme a Marco Bellocchio, Silvano Agosti e Sandro Petraglia, realizza il film-documento Nessuno o tutti, da cui verrà tratta una versione per le sale dal titolo Matti da slegare. Con lo stesso collettivo realizza nel 1977 un’inchiesta in cinque puntate sul cinema come mito: La macchina cinema. Di questi anni le prime sceneggiature: collabora come sceneggiatore e aiuto regista a Nel più alto dei cieli di Silvano Agosti e Il gabbiano di Marco Bellocchio. Assieme a Sandro Petraglia realizza una sorta di trilogia sulle borgate romane: Il pane e le mele (1980), Settecamini da Roma (1981) e Lunario d’inverno (1982). Per la televisione ha scritto: Attentato al Papa di Giuseppe Fina, Mino di Gianfranco Albano, La piovra 3 di Luigi Perelli, Una vittoria di Luigi Perelli, La piovra 4 di Luigi Perelli, La piovra 5 di Luigi Perelli, La piovra 6 di Luigi Perelli, Don Milani di Antonio e Andrea Frazzi, La vita che verrà di Pasquale Pozzessere, Come l’America di Antonio e Andrea Frazzi, Perlasca di Alberto Negrin. Per il cinema ha scritto, spesso in coppia con Sandro Petraglia: La donna del traghetto di Amedeo Fago, Mery per sempre di Marco Risi, Pummarò di Michele Placido, Il portaborse di Daniele Luchetti, Muro di gomma di Marco Risi, Il ladro di bambini di Gianni Amelio, Arriva la bufera di Daniele Luchetti, Il Toro di Carlo Mazzacurati, La Scuola di Daniele Luchetti, Pasolini, un delitto Italiano di Marco Tullio Giordana, Vesna va veloce di Carlo Mazzacurati, La tregua di Francesco Rosi, Auguri professore di Riccardo Milani, I piccoli maestri di Daniele Luchetti, Le chiavi di casa di Gianni Amelio. Nel 2005 è uscito nelle sale il film documentario da lui scritto, diretto e interpretato, Un silenzio particolare.
Sandro Petraglia – sceneggiatore e regista
Esordisce nella regia con il collettivo Matti da slegare – Nessuno o tutti (1975), duro e appassionato film di montaggio sulla realtà del disagio psichico in Italia. La pellicola segna l’inizio del fortunato sodalizio con Stefano Rulli, con cui dirige per la televisione La macchina cinema (1978) e sceneggia, tra gli altri, Il gabbiano (1977), riduzione televisiva cechoviana di ƒMarco Bellocchio, le serie 1, 3, 4, 5 e 6 di La Piovra e Perlasca, un eroe italiano (2002) di Alberto Negrin e La meglio gioventù (2003) di Marco Tullio Giordana. Sempre in coppia con Rulli scrisse per il cinema le sceneggiature di Il portaborse, Arriva la bufera), La scuola, I piccoli maestri, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, Mery per sempre (1989) di Marco Risi, Il ladro di bambini (1992) di Gianni Amelio, Pasolini un delitto italiano (1995) di Marco Tullio Giordana, Vesna va veloce (1996) di Carlo Mazzacurati, La tregua (1997) di Francesco Rosi, Auguri professore (1997) di Riccardo Milani. Tra le altre sue sceneggiature cinematografiche si ricordano quelle di Bianca (1984) e La messa è finita (1985) di Nanni Moretti, Giulia e Giulia (di Peter Del Monte, Domani accadrà (1988) di Luchetti, Fiorile (1993) di Paolo e Vittorio Taviani, L’amante perduto (1999) di Roberto Faenza, ispirata al romanzo L’amante di Avraham B. Yehoshua, e Domenica (2001) di Wilma Labate, La ragazza del lago di A. Molaioli.
Nicola Giuliano – produttore cinematografico
Fondatore con Francesca Cima della società di produzione cinematografica Indigo Film. Ha prodotto cortometraggi e documentari, tra cui ricordiamo Don Vitaliano (regia di Paolo Pisanelli), Pinocchio nero (regia di Angelo Loy), Il passaggio della linea e La bocca del lupo (regia di Pietro Marcello, presentato con successo al Festival di Berlino 2010). Ha prodotto tutti i film di Paolo Sorrentino: L’uomo in più, Le conseguenze dell’amore (vincitore di 5 David di Donatello), L’amico di famiglia, Il Divo (Premio speciale della Giuria a Cannes nel 2008). Ha prodotto anche, tra gli altri, Apnea (regia di Roberto Dordit), La guerra di Mario (regia di Antonio Capuano), La ragazza del lago (regia di Andrea Molaioli, vincitore di 10 David di Donatello nel 2008) e La doppia ora (regia di Giuseppe Capotondi). Ha prodotto anche il quinto lungometraggio di Paolo Sorrentino, This must be the place, con Sean Penn, attualmente in fase di postproduzione.
Mario Sesti
regista, giornalista e critico cinematografico Laureato in filosofia, ha insegnato presso il liceo Mameli di Roma. Critico e giornalista cinematografico, autore di film documentari, è collaboratore di ” La Repubblica” e “Ciak”. È stato uno degli organizzatori della prima edizione ed è tuttora tra i direttori artistici della Festa del Cinema di Roma. Tra i suoi lavori principali si ricordano il film L’ultima sequenza (sul “finale alternativo” del film di Federico Fellini 8½, selezionato dal Festival di Cannes,) e i suoi saggi cinematografici su Pietro Germi, Nanni Moretti, Mimmo Calopresti, Jane Campion. Suoi film documentari sono stati proiettati al Festival di Cannes, al MoMA di New York, all’Università di Princeton, al Festival di Locarno, al Torinofilmfestival, al Museo Guggenheim di New York. Nel 2005 un suo film documentario su Pasolini (La voce di Pasolini , realizzato insieme a Matteo Cerami con voce narrante di Toni Servillo) è stato scelto dalla collana Real Cinema e distribuito nelle librerie Feltrinelli. E’ stato direttore artistico del Festival Cinema &/è Lavoro di Terni e dal 2004 Carlo Verdone lo ha chiamato a curare le retrospettive del Terra di Siena Film Festival.
Andrea Molaioli, regista
Ha iniziato a lavorare nel cinema nel 1988, prima come assistente alla regia e poi come aiuto regista. Da allora ha collaborato con molti registi italiani, fra i quali Nanni Moretti, Mimmo Calopresti, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti e Marco Risi. Ha curato la regia per lo speciale televisivo “Diario d’aprile” sul film “Aprile” di Nanni Moretti. Nel 1999 ha diretto il documentario sul backstage di “La vita che verrà”, serie televisiva di Pasquale Pozzessere. Come regista ha firmato i backstage di alcuni film. La ragazza del lago (prodotto dalla Indigo Film di Nicola Giuliano e Francesca Cima) è il suo primo lungometraggio come regista. Ha scritto la sceneggiatura insieme a Sandro Petraglia ispirandosi al romanzo di Karin Fossum “Lo sguardo di uno sconosciuto”. Il film ha vinto nel 2008 10 David di Donatello. Attualmente è impegnato nella postproduzione del suo secondo film da regista.