Heidrun Schleef

sceneggiatrice
Heidrun Schleef

Sceneggiatrice brillante grazie al suo intuito per le storie, Heidrun Schleef è uno dei nomi di spicco del cinema italiano e tra quelli che non trascurano l’importanza dell’apporto ai giovani autori, perché il cinema di qualità possa trovare futuro.
Heidrun Schleef firma pellicole dai grandi premi, tra tutte: La stanza del figlio, nel 2001 Palma d’oro al Festival di Cannes, David di Donatello, Nastro d’argento e Ciak d’oro per il Miglior Film, e Globo d’oro per la migliore Sceneggiatura, diretto da Nanni Moretti e scritto dal regista insieme a Heidrun Schleef e Linda Ferri; Ricordati di me, nel 2003 Nastro d’argento per la migliore sceneggiatura a Heidrun Schleef e al regista Gabriele Muccino; La parola amore esiste, nel 1999 Nastro d’argento per il miglior soggetto, scritto da Heidrun Schleef e dallo stesso regista Mimmo Calopresti; L’uomo di vetro (2007), regia di Stefano Incerti, premio per la Miglior Sceneggiatura al Festival di Taormina.
Tra le collaborazioni con esordienti di successo: Appartamento ad Atene, nel 2012 Globo d’oro come Migliore Opera Prima del regista Ruggero Di Paola, che firma anche la sceneggiatura insieme a Heidrun Schleef e Luca De Benedittis; La spettatrice, nel 2005 Globo d’oro come Migliore Opera Prima del regista Paolo Franchi; Good Morning Aman, film di esordio di Claudio Noce del 2010.
Nella sua filmografia anche: La seconda volta (1996) e Preferisco il rumore del mare (2000), per la regia di Mimmo Calopresti; Un viaggio chiamato amore (2002), per la regia di Michele Placido; il soggetto de Il caimano (2006), per la regia di Nanni Moretti; la sceneggiatura di Come il vento (2013), per la regia di Marco Simon Puccioni.

Svolge da anni un’attività di consulenza per sceneggiature di autori (non solo esordienti) nell’ambito del progetto di Script Consulting della ticinese FOCAL e nell’ambito di Sources 2, programma di formazione con il supporto del programma MEDIA dell’Unione europea.

Svolge la sua attività di docente di sceneggiatura fin dalla fondazione di Tracce, nel 2003.
In particolare tiene lezioni (con relative esercitazioni) su:

– il tema di un film;

– il protagonista e l’antagonista;

– il punto di vista;

– la scaletta;

– il trattamento.

Analizza le prime idee di un film, esposte oralmente dai corsisti; analizza e commenta i soggetti, i trattamenti, i dialoghi delle prime scene e le sceneggiature scritte dai corsisti.