Inaugurato il corso di sceneggiatura a Roma: iscrizioni ancora aperte a Roma e Lecce!

Nicola Giuliano ha inaugurato a Roma la nuova edizione di Scrivere un film. Intanto, cresce l’attesa per la partenza del corso di sceneggiatura a Lecce: c’è tempo fino al 14 novembre per candidarsi a entrambe le sedi.

Il 17 ottobre abbiamo inaugurato a Roma una nuova edizione di Scrivere un film, il corso di sceneggiatura di Tracce dedicato a chi vuole imparare a scrivere per il cinema. Lo abbiamo fatto in un luogo speciale: la sede di Indigo Film, insieme al produttore cinematografico Nicola Giuliano, che ha dato il via al percorso con una lezione dedicata al rapporto tra scrittura e produzione.

Un nuovo gruppo di aspiranti sceneggiatori e sceneggiatrici ha così iniziato il proprio percorso di formazione, tra storie da raccontare, idee da sviluppare e nuove possibilità da esplorare.

Ma il fermento non riguarda soltanto la capitale. Anche a Lecce è tutto pronto per una nuova partenza: il 14 novembre prenderà il via l’edizione pugliese di Scrivere un film, realizzata in collaborazione con NASCA il teatro.

Le iscrizioni al corso di sceneggiatura sono ancora aperte in entrambe le sedi fino al 14 novembre. Per chi vuole trasformare la passione per le storie in un progetto cinematografico concreto, c’è ancora tempo per mettersi in gioco.

Roma: una lezione inaugurale con Nicola Giuliano negli spazi di Indigo Film

La giornata del 17 ottobre è stata l’occasione per conoscere il nuovo gruppo di corsisti e dare inizio al lavoro che accompagnerà i partecipanti nei prossimi mesi.

Ad accoglierli è stato Nicola Giuliano, produttore cinematografico e fondatore di Indigo Film, che ha condiviso con loro uno sguardo sul modo in cui una storia viene valutata da chi lavora nel mondo della produzione.

Per chi desidera scrivere per il cinema, capire come un produttore legge un soggetto e quali elementi possono rendere una storia interessante è un passaggio fondamentale. Avere l’opportunità di affrontare questi temi direttamente con un professionista del settore significa avvicinarsi, fin dalla prima lezione, alle dinamiche concrete del lavoro cinematografico.

L’inaugurazione è stata quindi molto più di un momento simbolico: è stato il primo passo di un percorso in cui la scrittura si confronta con la pratica, le idee prendono forma e ogni progetto può crescere attraverso il lavoro e il dialogo con chi conosce il settore.

Scrivere un film: imparare a trasformare un’idea in una storia per il cinema

Da oltre vent’anni, Tracce accompagna aspiranti autori e autrici nel percorso che porta da un’intuizione alla costruzione di un progetto cinematografico.

Il corso di sceneggiatura Scrivere un film nasce proprio con questo obiettivo: fornire strumenti concreti per sviluppare una storia, costruire personaggi credibili, lavorare sulla struttura narrativa e imparare a scrivere un soggetto o una sceneggiatura professionale.

Non basta avere una buona idea per scrivere un film. Bisogna capire come darle una forma, come costruire il conflitto, come far evolvere i personaggi e come rendere la storia capace di coinvolgere chi la legge.

Per questo il percorso unisce formazione, esercitazioni e confronto con professionisti del settore. Un lavoro progressivo sulla scrittura, pensato per chi vuole approfondire il linguaggio cinematografico e sviluppare un proprio progetto.

Corso di sceneggiatura a Lecce: il 14 novembre si comincia

Mentre a Roma il nuovo gruppo ha già iniziato il proprio percorso, a Lecce cresce l’attesa per la prima lezione di Scrivere un film.

Il corso, realizzato da Tracce in collaborazione con NASCA il teatro, porterà in Puglia un percorso di formazione dedicato alla scrittura cinematografica, con l’obiettivo di offrire anche sul territorio un’occasione concreta per lavorare sulle proprie storie e confrontarsi con professionisti del cinema.

L’appuntamento è per sabato 14 novembre a Lecce, con una prima lezione tenuta da Ippolito Chiarello, attore, autore e regista. Un incontro che metterà al centro il dialogo tra scrittura e recitazione, per esplorare il legame tra le parole sulla pagina e la loro interpretazione.

Due città, due gruppi pronti a cominciare e un unico obiettivo: imparare a raccontare storie attraverso il linguaggio del cinema.

Corso di sceneggiatura Roma e Lecce: le iscrizioni sono aperte fino al 14 novembre

La nuova edizione romana di Scrivere un film è già partita, ma è ancora possibile candidarsi per entrare a far parte del gruppo. E per chi desidera partecipare all’edizione di Lecce, il conto alla rovescia è ormai iniziato.

Le iscrizioni sono aperte fino al 14 novembre per entrambe le sedi.

Se hai un’idea che vorresti sviluppare, una storia che aspetta di essere raccontata o vuoi acquisire gli strumenti per avvicinarti professionalmente alla scrittura cinematografica, questo è il momento di fare il primo passo.

Per conoscere il programma, le modalità di candidatura e tutti i dettagli, visita le pagine dedicate ai corsi:

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Puoi scriverci anche via email all’indirizzo traccesnc@gmail.com :)

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    Ecco le date di inizio dei corsi di sceneggiatura a Roma e a Lecce

    Due città, due partenze, un unico percorso per chi vuole imparare a scrivere per il cinema.

    A ottobre si torna in aula a Roma per Scrivere un film, mentre a novembre il corso di sceneggiatura prende il via a Lecce.

    Due luoghi diversi ma la stessa idea alla base della formazione di Tracce: la sceneggiatura si impara scrivendo, riscrivendo e confrontandosi con chi il cinema lo fa davvero.

    Roma: il 17 ottobre si inaugura il corso di sceneggiatura con Nicola Giuliano

    Il 17 ottobre 2026 si apre a Roma come con una lezione speciale che si terrà presso la sede della casa di produzione cinematografica Indigo Film. Ad inaugurare il corso, come ogni anno, sarà Nicola Giuliano, produttore cinematografico e fondatore della casa di produzione.

    Un modo per iniziare il percorso direttamente a contatto con un professionista che conosce da vicino tutte le fasi che portano una storia dalla pagina allo schermo.

    Il corso di sceneggiatura a Roma è da oltre 20 anni il punto di riferimento per chi vuole trasformare un’idea in una storia cinematografica e imparare a lavorare sulla sceneggiatura attraverso lezioni, esercitazioni e confronto diretto con sceneggiatori, registi e professionisti del settore.

    Scopri qui il corso di sceneggiatura a Roma

    Lecce: il 14 novembre si comincia con Ippolito Chiarello

    Il 14 novembre 2026 sarà invece la volta di Lecce.

    Il corso di sceneggiatura Scrivere un film prende il via presso NASCA il teatro, con la prima lezione: Scrivere e (è) recitare tenuta da Ippolito Chiarello, attore, regista e autore.

    È un nuovo capitolo per Tracce, che in collaborazione con NASCA il teatro, porta in Puglia il proprio percorso di formazione sulla scrittura cinematografica e costruisce a Lecce uno spazio in cui lavorare sulle storie, confrontarsi e sviluppare gli strumenti necessari per scrivere per il cinema. Anche qui Nicola Giuliano leggerà le storie di studenti e studentesse del corso.

    Il corso di sceneggiatura a Lecce è pensato per chi abita al sud e vuole avvicinarsi alla scrittura cinematografica  con un percorso completo e concreto, che mette insieme formazione, pratica e incontro con professionisti del settore.

    Scopri il corso di sceneggiatura a Lecce

    Scrivere un film significa imparare a guardarlo da vicino

    Che sia a Roma o a Lecce, il percorso parte da una convinzione semplice: per scrivere un film non basta avere un’idea.

    Bisogna imparare a costruire una storia, conoscere i meccanismi della sceneggiatura, lavorare sui personaggi e sui dialoghi, capire cosa funziona e cosa invece deve essere riscritto.

    E soprattutto bisogna confrontarsi.

    Posso ancora iscrivermi ai corsi di sceneggiatura a Roma e Lecce?

    Sì, sei ancora in tempo! Ma i posti si contano sulle dita di una mano, scrivici ora!

    Per informazioni su costi, durata e lezioni a Roma clicca qui.

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      I vincitori del concorso di sceneggiatura e soggetto BPIFF raccontano l’incontro con Nicola Giuliano

      Cosa succede quando una storia scritta da un autore emergente arriva davanti allo sguardo di un produttore cinematografico?

      Per i vincitori del concorso di sceneggiatura promosso dal Bari Puglia International Film Fest in collaborazione con Tracce, la risposta è stata un incontro alla Indigo Film con Nicola Giuliano, produttore premio Oscar e fondatore di Indigo Film, che ha letto i loro progetti e si è confrontato con gli autori sul percorso di sviluppo delle loro storie.

      Un’occasione concreta per entrare in dialogo con il mondo professionale del cinema, ricevere osservazioni sul proprio lavoro e guardare alla propria sceneggiatura da una nuova prospettiva.

       

      Il confronto con Nicola Giuliano: uno sguardo professionale sulla scrittura

      Valerio Maria Sessa ha presentato Come le alici, sceneggiatura di cortometraggio, mentre Fabrizio Giovanardi ha discusso Radical, un progetto nato come soggetto e sviluppato in sceneggiatura grazie al percorso di formazione con i tutor di Tracce.

      Per Valerio, il momento dell’incontro era accompagnato dall’emozione di trovarsi davanti a un professionista di grande esperienza:

      “Ero parecchio agitato prima di entrare perché non capita tutti i giorni di trovarsi davanti a un produttore premio Oscar, tantomeno un gigante dell’industria come Nicola Giuliano.”

      Un’emozione che ha lasciato presto spazio al confronto sul progetto:

      “Non appena abbiamo iniziato ad analizzare la mia sceneggiatura, l’ansia è svanita, anche grazie al suo approccio estremamente disponibile e alla sua apertura al confronto. Abbiamo riflettuto a lungo su una criticità legata alla struttura del mio cortometraggio e lui si è messo in gioco per primo, offrendo osservazioni puntuali e consigli preziosi che sto ancora elaborando.”

      Il dialogo si è concentrato su alcuni aspetti strutturali del cortometraggio e non solo:

      “L’obiettivo ora è risolvere il problema che mi ha evidenziato per rendere il cortometraggio più solido ed efficace. Al di là dei consigli tecnici, mi ha colpito la disponibilità con cui ha dedicato tempo e attenzione al mio progetto, confrontandosi con grande sincerità e interesse.”

       

      L’importanza di essere ascoltati da chi il cinema lo produce

      Anche per Fabrizio l’incontro è stato un momento di crescita importante, non solo per il progetto ma per il proprio percorso di autore.

      È stata una bellissima chiacchierata, molto utile. Abbiamo discusso del progetto e della storia, mi ha aiutato a individuare i punti magari un po’ più critici su cui lavorare e a capire che cosa si può migliorare nello specifico. Ci sono stati diversi consigli che mi porterò dietro e penso che cercherò di applicarli direttamente alla sceneggiatura.” racconta.

      Una valutazione puntuale del testo e insieme un confronto umano tra artisti e professionisti:

      “Presentare il progetto a una persona come Nicola è stato un’occasione fantastica, non solo per discutere del progetto in sé, ma anche per avere uno scambio con uno dei produttori più importanti in Italia. Un’esperienza fondamentale che ricorderò con grande piacere sempre.”

       

      Quando un incontro può diventare un nuovo inizio

      Nel cinema, ogni percorso nasce dall’incontro tra storie, persone e sguardi diversi.
      Un confronto con un professionista del settore può offrire nuovi strumenti, aprire prospettive inaspettate e dare a un progetto l’occasione di crescere. E, a volte, può rappresentare l’inizio di un percorso ancora più grande, come è già successo anche ai corsisti Tracce.

      Vuoi partecipare alla prossima edizione del concorso di soggetti e sceneggiature?

      Le testimonianze dei due vincitori mostrano quanto il confronto con un professionista possa incidere sul percorso di un progetto. È proprio con questo obiettivo che il concorso continua a offrire agli autori e alle autrici emergenti occasioni concrete di crescita e dialogo con il mondo della produzione cinematografica.

      Le iscrizioni alla nuova edizione sono aperte! Leggi il bando QUI e candida la tua opera!

      La late deadline è fissata al 18 agosto 2026.

      Ex studenti Tracce protagonisti tra Premio Solinas, Venezia e coproduzioni internazionali

      Il percorso di uno sceneggiatore o di un regista non finisce in aula. Anzi, spesso è proprio da lì che cominciamo.

      Nelle ultime settimane sono arrivate tre importanti conferme del talento degli ex studenti di Tracce, protagonisti di alcuni dei contesti più prestigiosi del panorama audiovisivo italiano e internazionale: il Premio Internazionale Franco Solinas, il bando di sviluppo e coproduzione Italia–Francia del Ministero della Cultura e la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

      Tre percorsi diversi, accomunati dalla stessa passione per il racconto cinematografico.

      Iacopo Zanon tra gli 11 finalisti del Premio Internazionale Franco Solinas 2026

      Grande soddisfazione per Iacopo Zanon, selezionato tra gli 11 finalisti della 41ª edizione del Premio Internazionale Franco Solinas, con il soggetto La condizione umana.

      Iacopo Zanon e gli altri finalisti hanno 3 mesi per sviluppare la sceneggiatura e potranno incontrare i giurati per il Lab di Alta Formazione a La Maddalena.

      Il Premio Solinas rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per gli autori che desiderano sviluppare progetti destinati al cinema e alle piattaforme audiovisive. Essere tra i finalisti significa aver superato una selezione particolarmente rigorosa e confrontarsi con alcuni dei progetti più promettenti dell’anno.

      Per Tracce è motivo di orgoglio vedere ancora una volta un proprio ex studente distinguersi in un contesto che da sempre valorizza la qualità della scrittura cinematografica.

      Federica Quaini vince il bando di sviluppo e coproduzione Italia–Francia

      Un altro importante risultato arriva da Federica Quaini, il cui progetto Nel ventre del lupo (Dans le ventre du loup) è stato selezionato tra quelli vincitori dal Bando di sviluppo e produzione Italia-Francia 2026 di un contributo di 25 mila euro.

      Il programma, promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, sostiene lo sviluppo e la coproduzione di opere cinematografiche e serie audiovisive tra Italia e Francia, favorendo collaborazioni internazionali e accompagnando i progetti nelle fasi decisive della loro realizzazione.

      Un riconoscimento importante quindi per la professionalità e per il valore della storia di respiro internazionale. Un fondamentale contributo per poter avanti il progetto, che speriamo di vedere realizzato al più presto!

      Federico Francioni alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia

      C’è poi Federico Francioni, documentarista, ex studente dei corsi di sceneggiatura e regia di Tracce e anche docente di regia della nostra scuola, che parteciperà alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’interno delle Giornate degli Autori 2026.

      L’opera presentata sarà Si sveglia e sbadiglia, il Gatto; poi l’amore, che vede la regia di Federico Francioni e Samuele Sestrieri, anche lui ex docente di Tracce.

      La presenza di Federico a Venezia è un’ulteriore conferma a un percorso artistico costruito negli anni attraverso ricerca e sperimentazione del racconto documentaristico. Molte infatti le opere realizzate e premiate in diversi contesti.

       

      Con Yan Cheng firma i documentari Tomba del Tuffatore, The First Shot – Miglior Film alla 53ª Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro – e il cortometraggio Octavia, promosso dal Chicago Film Archive e realizzato con materiali d’archivio. Ateliers Varan e la residenza “Frontières 2018” a Parigi, supportata dal Musée de l’Histoire de l’Immigration e dal G.R.E.C., contribuiscono alla realizzazione di Rue Garibaldi, il documentario vincitore della 39ª edizione del Torino Film Festival. Nel 2021 firma con Gaël de Fournas il cortometraggio Akouchetame.

      I successi degli ex studenti raccontano il valore di un percorso

      Ogni premio, selezione o finanziamento racconta una storia diversa. Ma, insieme, questi risultati testimoniano quanto il lavoro sulla scrittura, sullo sviluppo dei progetti e sul confronto continuo con professionisti del settore possa trasformarsi in opportunità concrete.

      A Iacopo, Federica e Federico vanno i nostri complimenti. Siamo felici di continuare a seguire i loro percorsi e di vedere il loro talento trovare spazio nei principali appuntamenti del cinema italiano e internazionale.

      Ogni grande storia ha un punto di partenza

      Da un’idea sul foglio a un progetto capace di incontrare produttori, premi e festival: il percorso di un autore nasce dalla scrittura e dalla formazione.

      A ottobre partono le nuove edizioni del corso Scrivere un film nelle sedi di Roma e Lecce: le iscrizioni sono aperte!

       Un percorso dedicato a chi vuole imparare a sviluppare una storia, costruire personaggi e trasformare un’idea in una vera sceneggiatura cinematografica.

      I posti sono limitati!

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        Globo d’oro per la Migliore sceneggiatura: Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori raccontano il percorso de La Gioia

        La Gioia ha vinto il Globo d’oro per la Migliore sceneggiatura, il riconoscimento assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia.

        Durante la 66ª edizione del premio, tenutasi a Roma, Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori e Chiara Tripaldi ex allievi di Tracce e autori della sceneggiatura insieme anche a Nicolangelo Gelormini, hanno ricevuto il riconoscimento accanto ad alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano, tra cui Paolo Sorrentino, Toni Servillo, Marco Bellocchio, Gabriele Salvatores e Barbara Ronchi.
         
        Un premio che rappresenta anche un’importante vetrina internazionale, come ci raccontano Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori.
         
        «Siamo felicissimi e molto grati alla giuria dei giornalisti stranieri – racconta Giuliano. – Non ce lo aspettavamo, anche perché abbiamo scritto un film molto italiano. Il fatto che sia stato colto l’aspetto universale della vicenda da persone che vivono realtà diverse ci ha gratificato particolarmente».
         
        Anche Benedetta conferma l’emozione di quel momento: «All’inizio pensi semplicemente: siamo candidati. Solo dopo realizzi che sei arrivato a un punto di cui bisogna essere orgogliosi. Soprattutto perché questa è stata la nostra prima sceneggiatura diventata poi un film e presentata al grande pubblico.»
         
        Un riconoscimento ancora più significativo perché dedicato proprio alla scrittura cinematografica: «Gli sceneggiatori purtroppo spesso sono un po’ il fanalino di coda – spiega Giuliano – mentre con questo film abbiamo avuto un grande riconoscimento del nostro lavoro come autori, dalla scrittura fino alla realizzazione».
         
        Clicca sull’immagine per leggere la motivazione!


         

        Da un’aula di sceneggiatura al set

        L’idea originale del progetto nasce da Giuliano, che, come ci aveva già raccontato, aveva portato in scena la storia nello spettacolo teatrale Se non sporca il mio pavimento – un mèlò, presentato al Romaeuropa Festival nel 2017.
         
        È durante il corso di Tracce che Benedetta e Chiara si appassionano al progetto e scelgono di affiancare Giuliano nella scrittura, dando vita a una collaborazione e all’inizio del viaggio de La Gioia.
         
        «A Tracce siamo stati molto seguiti – racconta Benedetta. – Siamo arrivati al Premio Solinas con un progetto solido, quindi non è stato assolutamente un salto nel vuoto.»
         
        Dopo la vittoria del Premio Solinas, La Gioia viene prodotto da Indigo Film. Il produttore Nicola Giuliano aveva già avuto l’occasione di confrontarsi con gli autori durante il corso di Tracce, seguendone da vicino l’evoluzione della sceneggiatura.
         
        Nel passaggio al set: «Vedere attori come Valeria Golino, Jasmine Trinca, Saul Nanni e Francesco Colella pronunciare le battute che avevamo scritto noi è stato magnifico – racconta Giuliano. – Il set aveva un’atmosfera bellissima, rilassata e armoniosa. Nicolangelo Gelormini, il regista, è stato un perfetto direttore d’orchestra.»
         
        Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche Valeria Golino: «Aveva da tempo il desiderio di lavorare su questo caso di cronaca. Con lei si è creato un rapporto speciale.»
         
        Gli sceneggiatori hanno seguito da vicino le riprese: «Ci sono state naturalmente tagli e riscritture anche in corso d’opera. Ma è avvenuto tutto con grande rispetto e professionalità: siamo stati coinvolti in ogni minimo intervento e mai oltrepassati. Non potremo mai dire che questa sceneggiatura è lontana da quello che avevamo scritto, anzi per niente.»

        Un percorso di riconoscimenti

        Dopo la partecipazione all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli autori e l’uscita nelle sale, La Gioia ha continuato a ricevere attenzione e riconoscimenti, arrivando a ricevere cinque candidature ai Nastri d’argento 2026, tra cui quella per la migliore sceneggiatura.
         
        «Leggere il nostro nome accanto a quello di autori come Paolo Sorrentino e Paolo Virzì è stato incredibile – ammette Giuliano – non ce lo aspettavamo assolutamente. Essere candidati è stata una grande soddisfazione.»

        Nuove storie da raccontare

        Dopo il successo de La Gioia, Giuliano e Benedetta continuano a collaborare a nuovi progetti.
         
        «Stiamo sviluppando insieme una nuova storia ispirata a un caso di cronaca italiano. Anche questa volta ci muoveremo nell’ambito della favola nera, un terreno che sentiamo vicino».
         
        Parallelamente, entrambi stanno lavorando a progetti personali: Giuliano sta sviluppando un film, ispirato alla propria famiglia, che racconta la storia di una coppia di giudici antimafia e di un ragazzino, ambientato nel periodo che va dalle stragi degli anni 90 alla fine del processo Andreotti. Il film è tratto da uno spettacolo già realizzato da Giuliano. Benedetta invece è impegnata in alcuni progetti tra cinema e serie televisive, tra cui una storia ambientata nell’Italia del Settecento.

        Il consiglio agli aspiranti sceneggiatori

        Qual è il consiglio che darebbero a chi oggi vuole scrivere una storia?
         
        Per Giuliano è importante: «Scrivere storie che nascono da un bisogno individuale molto forte. Quando una storia nasce da qualcosa di profondamente sentito, quel bisogno riesce poi ad arrivare anche agli altri».
         
        Benedetta aggiunge: «Questo mestiere va fatto con il cuore. Una storia non deve nascere dal desiderio di seguire una moda o di ottenere un risultato a tutti i costi, ma dalla capacità di tradurre i propri sentimenti e la propria interiorità in qualcosa che possa essere condiviso».
         
        E poi, conclude Giuliano, serve: «Tanta, tanta ostinazione e tanta, tanta pazienza. Bisogna accettare i tempi lunghi, i rifiuti e le porte in faccia. Continuare a scrivere significa anche questo».
         
        Un percorso fatto di scrittura, confronto e perseveranza che è iniziato proprio a Tracce, dove Giuliano e Benedetta hanno mosso i primi passi nella costruzione de La Gioia: «È nato tutto lì e siamo molto grati a quell’esperienza».