Ecco le date di inizio dei corsi di sceneggiatura a Roma e a Lecce

Due città, due partenze, un unico percorso per chi vuole imparare a scrivere per il cinema.

A ottobre si torna in aula a Roma per Scrivere un film, mentre a novembre il corso di sceneggiatura prende il via a Lecce.

Due luoghi diversi ma la stessa idea alla base della formazione di Tracce: la sceneggiatura si impara scrivendo, riscrivendo e confrontandosi con chi il cinema lo fa davvero.

Roma: il 17 ottobre si inaugura il corso di sceneggiatura con Nicola Giuliano

Il 17 ottobre 2026 si apre a Roma come con una lezione speciale che si terrà presso la sede della casa di produzione cinematografica Indigo Film. Ad inaugurare il corso, come ogni anno, sarà Nicola Giuliano, produttore cinematografico e fondatore della casa di produzione.

Un modo per iniziare il percorso direttamente a contatto con un professionista che conosce da vicino tutte le fasi che portano una storia dalla pagina allo schermo.

Il corso di sceneggiatura a Roma è da oltre 20 anni il punto di riferimento per chi vuole trasformare un’idea in una storia cinematografica e imparare a lavorare sulla sceneggiatura attraverso lezioni, esercitazioni e confronto diretto con sceneggiatori, registi e professionisti del settore.

Scopri qui il corso di sceneggiatura a Roma

Lecce: il 14 novembre si comincia con Ippolito Chiarello

Il 14 novembre 2026 sarà invece la volta di Lecce.

Il corso di sceneggiatura Scrivere un film prende il via presso NASCA il teatro, con la prima lezione: Scrivere e (è) recitare tenuta da Ippolito Chiarello, attore, regista e autore.

È un nuovo capitolo per Tracce, che in collaborazione con NASCA il teatro, porta in Puglia il proprio percorso di formazione sulla scrittura cinematografica e costruisce a Lecce uno spazio in cui lavorare sulle storie, confrontarsi e sviluppare gli strumenti necessari per scrivere per il cinema. Anche qui Nicola Giuliano leggerà le storie di studenti e studentesse del corso.

Il corso di sceneggiatura a Lecce è pensato per chi abita al sud e vuole avvicinarsi alla scrittura cinematografica  con un percorso completo e concreto, che mette insieme formazione, pratica e incontro con professionisti del settore.

Scopri il corso di sceneggiatura a Lecce

Scrivere un film significa imparare a guardarlo da vicino

Che sia a Roma o a Lecce, il percorso parte da una convinzione semplice: per scrivere un film non basta avere un’idea.

Bisogna imparare a costruire una storia, conoscere i meccanismi della sceneggiatura, lavorare sui personaggi e sui dialoghi, capire cosa funziona e cosa invece deve essere riscritto.

E soprattutto bisogna confrontarsi.

Posso ancora iscrivermi ai corsi di sceneggiatura a Roma e Lecce?

Sì, sei ancora in tempo! Ma i posti si contano sulle dita di una mano, scrivici ora!

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    I vincitori del concorso di sceneggiatura e soggetto BPIFF raccontano l’incontro con Nicola Giuliano

    Cosa succede quando una storia scritta da un autore emergente arriva davanti allo sguardo di un produttore cinematografico?

    Per i vincitori del concorso di sceneggiatura promosso dal Bari Puglia International Film Fest in collaborazione con Tracce, la risposta è stata un incontro alla Indigo Film con Nicola Giuliano, produttore premio Oscar e fondatore di Indigo Film, che ha letto i loro progetti e si è confrontato con gli autori sul percorso di sviluppo delle loro storie.

    Un’occasione concreta per entrare in dialogo con il mondo professionale del cinema, ricevere osservazioni sul proprio lavoro e guardare alla propria sceneggiatura da una nuova prospettiva.

     

    Il confronto con Nicola Giuliano: uno sguardo professionale sulla scrittura

    Valerio Maria Sessa ha presentato Come le alici, sceneggiatura di cortometraggio, mentre Fabrizio Giovanardi ha discusso Radical, un progetto nato come soggetto e sviluppato in sceneggiatura grazie al percorso di formazione con i tutor di Tracce.

    Per Valerio, il momento dell’incontro era accompagnato dall’emozione di trovarsi davanti a un professionista di grande esperienza:

    “Ero parecchio agitato prima di entrare perché non capita tutti i giorni di trovarsi davanti a un produttore premio Oscar, tantomeno un gigante dell’industria come Nicola Giuliano.”

    Un’emozione che ha lasciato presto spazio al confronto sul progetto:

    “Non appena abbiamo iniziato ad analizzare la mia sceneggiatura, l’ansia è svanita, anche grazie al suo approccio estremamente disponibile e alla sua apertura al confronto. Abbiamo riflettuto a lungo su una criticità legata alla struttura del mio cortometraggio e lui si è messo in gioco per primo, offrendo osservazioni puntuali e consigli preziosi che sto ancora elaborando.”

    Il dialogo si è concentrato su alcuni aspetti strutturali del cortometraggio e non solo:

    “L’obiettivo ora è risolvere il problema che mi ha evidenziato per rendere il cortometraggio più solido ed efficace. Al di là dei consigli tecnici, mi ha colpito la disponibilità con cui ha dedicato tempo e attenzione al mio progetto, confrontandosi con grande sincerità e interesse.”

     

    L’importanza di essere ascoltati da chi il cinema lo produce

    Anche per Fabrizio l’incontro è stato un momento di crescita importante, non solo per il progetto ma per il proprio percorso di autore.

    È stata una bellissima chiacchierata, molto utile. Abbiamo discusso del progetto e della storia, mi ha aiutato a individuare i punti magari un po’ più critici su cui lavorare e a capire che cosa si può migliorare nello specifico. Ci sono stati diversi consigli che mi porterò dietro e penso che cercherò di applicarli direttamente alla sceneggiatura.” racconta.

    Una valutazione puntuale del testo e insieme un confronto umano tra artisti e professionisti:

    “Presentare il progetto a una persona come Nicola è stato un’occasione fantastica, non solo per discutere del progetto in sé, ma anche per avere uno scambio con uno dei produttori più importanti in Italia. Un’esperienza fondamentale che ricorderò con grande piacere sempre.”

     

    Quando un incontro può diventare un nuovo inizio

    Nel cinema, ogni percorso nasce dall’incontro tra storie, persone e sguardi diversi.
    Un confronto con un professionista del settore può offrire nuovi strumenti, aprire prospettive inaspettate e dare a un progetto l’occasione di crescere. E, a volte, può rappresentare l’inizio di un percorso ancora più grande, come è già successo anche ai corsisti Tracce.

    Vuoi partecipare alla prossima edizione del concorso di soggetti e sceneggiature?

    Le testimonianze dei due vincitori mostrano quanto il confronto con un professionista possa incidere sul percorso di un progetto. È proprio con questo obiettivo che il concorso continua a offrire agli autori e alle autrici emergenti occasioni concrete di crescita e dialogo con il mondo della produzione cinematografica.

    Le iscrizioni alla nuova edizione sono aperte! Leggi il bando QUI e candida la tua opera!

    La late deadline è fissata al 18 agosto 2026.

    Ex studenti Tracce protagonisti tra Premio Solinas, Venezia e coproduzioni internazionali

    Il percorso di uno sceneggiatore o di un regista non finisce in aula. Anzi, spesso è proprio da lì che cominciamo.

    Nelle ultime settimane sono arrivate tre importanti conferme del talento degli ex studenti di Tracce, protagonisti di alcuni dei contesti più prestigiosi del panorama audiovisivo italiano e internazionale: il Premio Internazionale Franco Solinas, il bando di sviluppo e coproduzione Italia–Francia del Ministero della Cultura e la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

    Tre percorsi diversi, accomunati dalla stessa passione per il racconto cinematografico.

    Iacopo Zanon tra gli 11 finalisti del Premio Internazionale Franco Solinas 2026

    Grande soddisfazione per Iacopo Zanon, selezionato tra gli 11 finalisti della 41ª edizione del Premio Internazionale Franco Solinas, con il soggetto La condizione umana.

    Iacopo Zanon e gli altri finalisti hanno 3 mesi per sviluppare la sceneggiatura e potranno incontrare i giurati per il Lab di Alta Formazione a La Maddalena.

    Il Premio Solinas rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per gli autori che desiderano sviluppare progetti destinati al cinema e alle piattaforme audiovisive. Essere tra i finalisti significa aver superato una selezione particolarmente rigorosa e confrontarsi con alcuni dei progetti più promettenti dell’anno.

    Per Tracce è motivo di orgoglio vedere ancora una volta un proprio ex studente distinguersi in un contesto che da sempre valorizza la qualità della scrittura cinematografica.

    Federica Quaini vince il bando di sviluppo e coproduzione Italia–Francia

    Un altro importante risultato arriva da Federica Quaini, il cui progetto Nel ventre del lupo (Dans le ventre du loup) è stato selezionato tra quelli vincitori dal Bando di sviluppo e produzione Italia-Francia 2026 di un contributo di 25 mila euro.

    Il programma, promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, sostiene lo sviluppo e la coproduzione di opere cinematografiche e serie audiovisive tra Italia e Francia, favorendo collaborazioni internazionali e accompagnando i progetti nelle fasi decisive della loro realizzazione.

    Un riconoscimento importante quindi per la professionalità e per il valore della storia di respiro internazionale. Un fondamentale contributo per poter avanti il progetto, che speriamo di vedere realizzato al più presto!

    Federico Francioni alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia

    C’è poi Federico Francioni, documentarista, ex studente dei corsi di sceneggiatura e regia di Tracce e anche docente di regia della nostra scuola, che parteciperà alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’interno delle Giornate degli Autori 2026.

    L’opera presentata sarà Si sveglia e sbadiglia, il Gatto; poi l’amore, che vede la regia di Federico Francioni e Samuele Sestrieri, anche lui ex docente di Tracce.

    La presenza di Federico a Venezia è un’ulteriore conferma a un percorso artistico costruito negli anni attraverso ricerca e sperimentazione del racconto documentaristico. Molte infatti le opere realizzate e premiate in diversi contesti.

     

    Con Yan Cheng firma i documentari Tomba del Tuffatore, The First Shot – Miglior Film alla 53ª Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro – e il cortometraggio Octavia, promosso dal Chicago Film Archive e realizzato con materiali d’archivio. Ateliers Varan e la residenza “Frontières 2018” a Parigi, supportata dal Musée de l’Histoire de l’Immigration e dal G.R.E.C., contribuiscono alla realizzazione di Rue Garibaldi, il documentario vincitore della 39ª edizione del Torino Film Festival. Nel 2021 firma con Gaël de Fournas il cortometraggio Akouchetame.

    I successi degli ex studenti raccontano il valore di un percorso

    Ogni premio, selezione o finanziamento racconta una storia diversa. Ma, insieme, questi risultati testimoniano quanto il lavoro sulla scrittura, sullo sviluppo dei progetti e sul confronto continuo con professionisti del settore possa trasformarsi in opportunità concrete.

    A Iacopo, Federica e Federico vanno i nostri complimenti. Siamo felici di continuare a seguire i loro percorsi e di vedere il loro talento trovare spazio nei principali appuntamenti del cinema italiano e internazionale.

    Ogni grande storia ha un punto di partenza

    Da un’idea sul foglio a un progetto capace di incontrare produttori, premi e festival: il percorso di un autore nasce dalla scrittura e dalla formazione.

    A ottobre partono le nuove edizioni del corso Scrivere un film nelle sedi di Roma e Lecce: le iscrizioni sono aperte!

     Un percorso dedicato a chi vuole imparare a sviluppare una storia, costruire personaggi e trasformare un’idea in una vera sceneggiatura cinematografica.

    I posti sono limitati!

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      Globo d’oro per la Migliore sceneggiatura: Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori raccontano il percorso de La Gioia

      La Gioia ha vinto il Globo d’oro per la Migliore sceneggiatura, il riconoscimento assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia.

      Durante la 66ª edizione del premio, tenutasi a Roma, Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori e Chiara Tripaldi ex allievi di Tracce e autori della sceneggiatura insieme anche a Nicolangelo Gelormini, hanno ricevuto il riconoscimento accanto ad alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano, tra cui Paolo Sorrentino, Toni Servillo, Marco Bellocchio, Gabriele Salvatores e Barbara Ronchi.
       
      Un premio che rappresenta anche un’importante vetrina internazionale, come ci raccontano Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori.
       
      «Siamo felicissimi e molto grati alla giuria dei giornalisti stranieri – racconta Giuliano. – Non ce lo aspettavamo, anche perché abbiamo scritto un film molto italiano. Il fatto che sia stato colto l’aspetto universale della vicenda da persone che vivono realtà diverse ci ha gratificato particolarmente».
       
      Anche Benedetta conferma l’emozione di quel momento: «All’inizio pensi semplicemente: siamo candidati. Solo dopo realizzi che sei arrivato a un punto di cui bisogna essere orgogliosi. Soprattutto perché questa è stata la nostra prima sceneggiatura diventata poi un film e presentata al grande pubblico.»
       
      Un riconoscimento ancora più significativo perché dedicato proprio alla scrittura cinematografica: «Gli sceneggiatori purtroppo spesso sono un po’ il fanalino di coda – spiega Giuliano – mentre con questo film abbiamo avuto un grande riconoscimento del nostro lavoro come autori, dalla scrittura fino alla realizzazione».
       
      Clicca sull’immagine per leggere la motivazione!


       

      Da un’aula di sceneggiatura al set

      L’idea originale del progetto nasce da Giuliano, che, come ci aveva già raccontato, aveva portato in scena la storia nello spettacolo teatrale Se non sporca il mio pavimento – un mèlò, presentato al Romaeuropa Festival nel 2017.
       
      È durante il corso di Tracce che Benedetta e Chiara si appassionano al progetto e scelgono di affiancare Giuliano nella scrittura, dando vita a una collaborazione e all’inizio del viaggio de La Gioia.
       
      «A Tracce siamo stati molto seguiti – racconta Benedetta. – Siamo arrivati al Premio Solinas con un progetto solido, quindi non è stato assolutamente un salto nel vuoto.»
       
      Dopo la vittoria del Premio Solinas, La Gioia viene prodotto da Indigo Film. Il produttore Nicola Giuliano aveva già avuto l’occasione di confrontarsi con gli autori durante il corso di Tracce, seguendone da vicino l’evoluzione della sceneggiatura.
       
      Nel passaggio al set: «Vedere attori come Valeria Golino, Jasmine Trinca, Saul Nanni e Francesco Colella pronunciare le battute che avevamo scritto noi è stato magnifico – racconta Giuliano. – Il set aveva un’atmosfera bellissima, rilassata e armoniosa. Nicolangelo Gelormini, il regista, è stato un perfetto direttore d’orchestra.»
       
      Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche Valeria Golino: «Aveva da tempo il desiderio di lavorare su questo caso di cronaca. Con lei si è creato un rapporto speciale.»
       
      Gli sceneggiatori hanno seguito da vicino le riprese: «Ci sono state naturalmente tagli e riscritture anche in corso d’opera. Ma è avvenuto tutto con grande rispetto e professionalità: siamo stati coinvolti in ogni minimo intervento e mai oltrepassati. Non potremo mai dire che questa sceneggiatura è lontana da quello che avevamo scritto, anzi per niente.»

      Un percorso di riconoscimenti

      Dopo la partecipazione all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli autori e l’uscita nelle sale, La Gioia ha continuato a ricevere attenzione e riconoscimenti, arrivando a ricevere cinque candidature ai Nastri d’argento 2026, tra cui quella per la migliore sceneggiatura.
       
      «Leggere il nostro nome accanto a quello di autori come Paolo Sorrentino e Paolo Virzì è stato incredibile – ammette Giuliano – non ce lo aspettavamo assolutamente. Essere candidati è stata una grande soddisfazione.»

      Nuove storie da raccontare

      Dopo il successo de La Gioia, Giuliano e Benedetta continuano a collaborare a nuovi progetti.
       
      «Stiamo sviluppando insieme una nuova storia ispirata a un caso di cronaca italiano. Anche questa volta ci muoveremo nell’ambito della favola nera, un terreno che sentiamo vicino».
       
      Parallelamente, entrambi stanno lavorando a progetti personali: Giuliano sta sviluppando un film, ispirato alla propria famiglia, che racconta la storia di una coppia di giudici antimafia e di un ragazzino, ambientato nel periodo che va dalle stragi degli anni 90 alla fine del processo Andreotti. Il film è tratto da uno spettacolo già realizzato da Giuliano. Benedetta invece è impegnata in alcuni progetti tra cinema e serie televisive, tra cui una storia ambientata nell’Italia del Settecento.

      Il consiglio agli aspiranti sceneggiatori

      Qual è il consiglio che darebbero a chi oggi vuole scrivere una storia?
       
      Per Giuliano è importante: «Scrivere storie che nascono da un bisogno individuale molto forte. Quando una storia nasce da qualcosa di profondamente sentito, quel bisogno riesce poi ad arrivare anche agli altri».
       
      Benedetta aggiunge: «Questo mestiere va fatto con il cuore. Una storia non deve nascere dal desiderio di seguire una moda o di ottenere un risultato a tutti i costi, ma dalla capacità di tradurre i propri sentimenti e la propria interiorità in qualcosa che possa essere condiviso».
       
      E poi, conclude Giuliano, serve: «Tanta, tanta ostinazione e tanta, tanta pazienza. Bisogna accettare i tempi lunghi, i rifiuti e le porte in faccia. Continuare a scrivere significa anche questo».
       
      Un percorso fatto di scrittura, confronto e perseveranza che è iniziato proprio a Tracce, dove Giuliano e Benedetta hanno mosso i primi passi nella costruzione de La Gioia: «È nato tutto lì e siamo molto grati a quell’esperienza».

      Una nostra ex studentessa tra le vincitrici del Premio Solinas Experimenta Serie

      Siamo felici di annunciare che Federica Corti, ex studentessa della nostra scuola di cinema Tracce, è tra le vincitrici della nona edizione del Premio Solinas Experimenta Serie, percorso di Alta Formazione dedicato allo sviluppo di nuovi progetti seriali realizzato con la main sponsorship di Rai Fiction.

      Tra questi, sono stati individuati 3 progetti vincitori delle Borse di Sviluppo di Rai Fiction, oltre all’accesso al percorso di Alta Formazione e Sviluppo curato dal Premio Solinas. Tra questi progetti figura anche “MESA”, scritto da Federica Corti insieme a Michela Nuti.

      La serie racconta la vera storia di Mèsa, cantautrice romana di musica indie, trasformandola in un racconto universale sul talento, sulla paura di non farcela, sull’autosabotaggio messo in atto anche di fronte al talento e sul difficile percorso verso la consapevolezza di sè.

      La motivazione della giuria ha sottolineato la qualità della scrittura, definendo il progetto una storia capace di raccontare “il dissidio tra realtà e desiderio” con ironia e sensibilità, attraverso una nuova prospettiva femminile contemporanea.

      I tre progetti vincitori proseguiranno ora nel percorso di sviluppo e formazione e i rispettivi pilot di serie verranno prodotti e successivamente distribuiti su RaiPlay, dove saranno resi disponibili al pubblico.

      Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi perché testimonia come una solida preparazione nella sceneggiatura possa aprire strade diverse: dalla scrittura cinematografica alla serialità, fino ai linguaggi delle serie tv.

      Le storie cambiano forma, ma alla base c’è sempre la stessa cosa: una buona sceneggiatura.

      A Tracce formiamo autori e autrici partendo dalle fondamenta del racconto: l’idea, la struttura, i personaggi, il ritmo e il linguaggio. Competenze essenziali per chi vuole scrivere per il cinema, per le serie tv o per altri percorsi narrativi.

      Cinema, serie tv, nuovi linguaggi audiovisivi: ogni racconto nasce dalla capacità di costruire personaggi, conflitti e mondi credibili. Per questo a Tracce crediamo in una formazione che dia agli autori strumenti solidi e versatili, capaci di accompagnarli nei diversi percorsi della scrittura.

      Sono aperte le iscrizioni ai corsi di sceneggiatura “Scrivere un film” a Roma e Lecce

      A ottobre partono le nuove edizioni del corso Scrivere un film nelle sedi di Roma e Lecce: le iscrizioni sono aperte!

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